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Obiettivi dell'italia



La tutela dell'ambiente e della salute umana passa anche attraverso la prevenzione degli effetti nefasti della produzione e della gestione dei rifiuti. La Direttiva europea sui rifiuti (2008/98 CE) propone un quadro giuridico volto a controllare tutto il ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento, ponendo l'accento sul recupero ed il riciclaggio. L'obiettivo è di dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali connessi alla produzione dei rifiuti.

L'italia, come tutti gli Stati membri, deve adottare misure per il trattamento dei propri rifiuti conformemente alla seguente gerarchia, che si applica per ordine di priorità:
  • prevenzione
  • preparazione per il riutilizzo
  • riciclaggio
  • recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia
  • smaltimento.
Entro dicembre 2013 anche da noi dovranno essere attivi specifici programmi di prevenzione dei rifiuti, che dovranno:
  1. fissare gli obiettivi di prevenzione
  2. descrivere le misure di prevenzione esistenti
  3. valutare l'utilità di misure adeguate
  4. stabilire i parametri qualitativi e quantitativi per il monitoraggio dell'efficacia del programma.
Il riutilizzo - o, meglio, la 'preparazione per il riutilizzo' - consiste in intercettazione, raccolta, bonifica, aggiustaggio, lavaggio, abbellimento, riuso di un bene. Queste azioni, collocandosi a valle delle misure di prevenzione, precedono il riciclo ed il recupero di altro tipo.
In particolare il riutilizzo porta a:
  • risparmiare nell'acquisto di materie prime,
  • risparmiare nello stoccaggio dei rifiuti,
  • risparmiare energia per la produzione del sostituto e
  • risparmiare nel conferimento e smaltimento in discarica,
  • far emergere quote di lavoratori oggi marginalizzati.
Quindi il riutilizzo sposta lo sviluppo e la crescita su settori che non aumentano l'incremento delle merci, senza negare lo sviluppo. Un esempio concreto di riuso è la creazione di strutture abitative o complementi di arredo a costi contenuti per le persone più bisognose.

L'Italia verso il traguardo del 2013
Le Linee Guida sulla Prevenzione dei Rifiuti Urbani (pubblicate nel 2009) descrivono aspetti normativi, metodologia operativa e strumenti di carattere legislativo, economico e volontario che consentono di avviare azioni di prevenzione, prendendo anche in considerazione ‘i rifiuti da non produrre’.
Un esempio pratico a livello nazionale è l' « Ecotool » Conai, uno strumento che permete di valutare l'efficienza ambientale degli imballaggi prodotti dalle varie aziende attraverso un confronto, in termini di impatto ambientale, tra l'imballaggio prima e dopo l'intervento adottato (percentuale di riduzione delle emissioni di CO2, di consumi energetici e di acqua). Gli interventi da adottare contemplano : il riutilizzo, il risparmio di materia prima, l'utilizzo di materiale riciclato, la semplificazione del sistema imballo.

La Regione Friuli Venezia Giulia
Il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani è stato approvato con decreto del Presidente della Regione n° 0278/Pres di data 31/12/2012  . Questo documento definisce le linee programmatiche per la pianificazione e attuazione di soluzioni gestionali ed impiantistiche dirette a favorire prioritariamente la prevenzione nella produzione dei rifiuti nonché il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero degli stessi.
Le Azioni di attuazione previste dal Piano regionale prevedono, tra quelle di « prevenzione e riutilizzo »:
  • RID1 Sostegno e promozione della riduzione degli imballaggi, della diffusione di punti vendita di beni sfusi, dell’utilizzo di acqua pubblica
  • RID2 Sostegno e promozione della riduzione dei beni ‘usa e getta’
  • RID3 Sostegno e promozione della filiera corta
  • RID4 Sostegno e promozione della riduzione degli sprechi alimentari
  • RID5 Sostegno e promozione della riduzione dei rifiuti cartacei
  • RID6 Riduzione della formazione di rifiuti biodegradabili attraverso la valorizzazione dell’autocompostaggio
  • RIU1 Promozione del riutilizzo degli imballaggi
  • RIU2 Riuso dei beni non ancora giunti a fine vita.
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